Il compagno di scuola

Sarebbe uscita fra poco. Era cosi ogni anno la notte della vigilia. Sarebbe andata con la mamma, tutte eleganti alla chiesa poche strade più in là. Andavano alla stessa scuola e oramai dopo tre anni, da quando era arrivato in quel paese con i suoi genitori aveva avuto
E poi c’era la notte della vigilia. La mamma di Clara e la sua si conoscevano. Ed era successo l’anno prima che si erano ritrovate per andare a messa la notte della vigilia. E lì aveva avuto tanti momenti e tanti passi insieme a Clara, in quella neve fresca, ma non aveva detto molto e niente della cosa più importante. E quest’anno poteva essere l’occasione buona. Era li sulla porta, tutto pronto con i suoi otto anni sotto i braccio. Il portone di Clara, che abitava li vicino, si era aperto con uno spiraglio di luce che rifletteva sulla neve. “Mamma, mamma! Andiamo che si fa tardi. Dai andiamo” e il cuore batteva forte forte in quella notte di festa.

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