Erano stati insieme tantissimo tempo fa, ancora quando erano ragazzini. Ma le memorie, proprio perche’ spensierate erano ancora vive. Poi il tempo aveva segnato strade diverse. Diverse citta’ diversi amori, anche se un po’ squinternati. Si erano ritrovati per caso, per facilita’ con la convenienza dei mezzi digitali di oggi. Sui social prima, un contatto piu’ vicino dopo con la scusa di una telefonata per raccontarsi un po’ di vita. Era nato cosi, senza un obbiettivo preciso, quel rapporto fatto di frammenti di parole, di telefonate quando il marito era lontano e la compagna di lui anche, cosa facile visto che viaggiava molto. Non perche’ ci fosse niente da nascondere, in effetti, ma giusto per avere quella dovuta intimita’ ed evitare gelosie inutili da entrambi i lati. E cosi si coccolavano a vicenda. Qualche volta. Senza preavviso. A lei piaceva poterlo aiutare. E soprattutto le piaceva essere importante per lui. Gli era rimasta affezionata. E lui la faceva sentire come si si fossero imbarcati sulla stessa barca, affrontando con le parole e con i gesti a distanza le onde della vita, che fossero grandi o piccole. Era come bere un bicchiere di buon vino, in compagnia, facendosi coccolare dal scivolio leggero dell’ebbrezza verso quello stato di leggera incoscienza che ci vuole ogni tanto nella vita.
Quella sera della vigilia era proprio nella citta’ di lei. Era li per lavoro, rimasto incastato e non era potuto partire. Era una vita che non si erano visti di persona. Era la notte della vigilia e sapeva che lei sarebbe stata sola con la bimba che aveva visto solo in foto. Proprio recentemente quando si erano sentiti. Non sapeva se sarebbe potuto andare, passare da casa, o meglio incontrarle in chiesa. Forse la chiesa sarebbe stata piu’ adatta. Cosi lei non sarebbe stata costretta ad un situazione che forse non voleva. E se avesse scelto invece di parlare, vedersi, avvicinarsi, sarebbe potuto essere davvero bello. Tutti e tre. Sarebbe stata una serata di affetto. E magari poi sarebbero potuti passare a quel panificio vicino a casa, che aveva l’insegna “ aperti la notte della vigilia! – Vi aspettiamo” Sarebbe potuto essere bello. Erano oramai le otto e trenta. Pochi minuti rimasti per una decisione cosi importante.
Gli ultimi saranno i primi